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ARSMEDIACA SRL Centro polidiagnostico


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L'ipertensione colpisce il 15% della popolazione bianca e il 20-30% della popolazione nera ma solo il 30% riceve un trattamento adeguato. Oltre il 50% della popolazione oltre i 65 anni soffre di ipertensione e la percentuale sale al 90% per gli ultraottantenni
L'ipertensione viene classificata come primaria (essenziale) o come secondaria, circa il 90-95% dei casi sono classificati come "ipertensione primaria", il che significa che vi pressione alta senza evidenti cause mediche di base.[2] Il restante 5-10% dei casi, classificati come "ipertensione secondaria" sono causati da altre malattie che colpiscono i reni , le arterie , il cuore o il sistema endocrino.
La valutazione iniziale dell'ipertensione deve perseguire tre obiettivi: a) stadiazione dell'ipertensione arteriosa, b) valutazione del rischio cardiovascolare globale del paziente e c) individuazione di indizi di ipertensione arteriosa secondaria
I dati clinici iniziali necessari a raggiungere questi scopi si ottengono attraverso un esame obiettivo e un'anamnesi completa, da esami ematici di routine, da un prelievo e un ECG a riposo . In taluni pazienti , attraverso il monitoraggio dinamico della PA e un' esame ecocardiografico, possibile ricavare utili dati aggiuntivi riguardo all'impatto complessivo nel tempo della PA sul sistema cardiovascolare
In tutte le popolazioni , i rischi di cardiopatia e ictus aumentano continuamente in maniera logaritmica con l'aumentare dei livelli di PA sistolica e diastolica




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