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ARSMEDIACA SRL Centro polidiagnostico


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Il dolore cronico non oncologico interessa in Italia oltre 15 milioni di persone (26% della popolazione), è uno dei più comuni motivi di consultazione medica, ma meno della metà dei pazienti segue uno specifico trattamento, che si rivela inefficace nell'83% dei casi; ancor piu' complesso il tema del dolore cronico oncologico e cure palliative. Questi dati aiutano a comprendere il forte impatto economico che una patologia così frequente e invalidante ha inevitabilmente sul bilancio del sistema sanitario. La gestione del dolore è un aspetto importante nella medicina generale; la Legge 38/2010 riguardante la trattazione sistematica del tema dolore, il ruolo fondamentale del medico di medicina generale e l'impatto economico della gestione del problema dolore, ha confermato che il dolore è un problema sanitario rilevante e che la sua gestione necessita di una specifica preparazione, enfatizzando un aspetto fondamentale, ossia l'attenzione al paziente al fine di fornire la strategia terapeutica più funzionale alla risoluzione del problema". Sono necessari interventi efficaci in grado di integrare la formazione tradizionale, utilizzando le opportunità che le tecniche moderne possono offrire . Il medico deve avere le giuste conoscenze delle terapie per attenuare quanto più possibile le sofferenze del paziente, migliorandone la qualità di vita. Proprio la Legge 38/2010 ha garantito al cittadino il diritto di accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative, posizionando il nostro Paese tra quelli più aggiornati in questo ambito assistenziale. Per gli specialisti è previsto l'obbligo di scrivere in cartella clinica quanto dolore prova il paziente, i farmaci impiegati, le tecniche che si stanno utilizzando e soprattutto il risultato delle cure.
Secondo recenti dati del Ministero della Salute risulta che il diritto a non soffrire per milioni d'italiani viene garantito sostanzialmente al Nord e in parte al Centro, mentre il Sud è molto in ritardo.
Per cambiare la cultura dell'approccio alla terapia del dolore è necessario il contemporaneo coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli specialisti, al fine di condividere il percorso di diagnosi e di cura, senza dimenticare le Istituzioni
e il mondo dell'industria
Solo lavorando insieme è possibile promuovere il cambiamento".


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